Soluzione su misura

Software Gestione Birrificio Artigianale

Gestionale per birrifici craft: ricette, produzione, fermentazione e vendita birre artigianali.

In sintesi

Capisci subito se fa per te

Software Gestione Birrificio Artigianale è una soluzione software su misura per aziende in ambito Agricoltura e Manifattura. Gestionale per birrifici craft: ricette, produzione, fermentazione e vendita birre artigianali. Serve a centralizzare dati, ridurre lavoro manuale e costruire un flusso operativo che segue il modo in cui il team lavora davvero.

Problema

I birrifici artigianali gestiscono ricette, batch di produzione e tracciabilità senza sistemi dedicati, perdendo controllo qualità e efficienza.

Soluzione

Software specifico per birrifici con gestione ricette, tracciamento batch, monitoraggio fermentazione e vendita integrata.

Risultato

Database ricette digitale con calcoli automatici IBU e ABV

Da valutare se oggi hai

  • Ricette e formulazioni conservate su quaderni cartacei
  • Impossibilità di tracciare ogni batch dalla mattonatura all'imbottigliamento
  • Gestione fermentazione e temperature non monitorata
  • Vendita diretta e distribuzione non integrata con la produzione

Cosa include

6

Workflow modellato sul processo reale

La struttura parte dal problema operativo: I birrifici artigianali gestiscono ricette, batch di produzione e tracciabilità senza sistemi dedicati, perdendo controllo qualità e efficienza.

Dati centralizzati e consultabili

Anagrafiche, storico, documenti e stati operativi vengono raccolti in un ambiente unico, con permessi differenziati per ruolo.

Automazioni e notifiche

Attiviamo promemoria, alert, assegnazioni e passaggi automatici per ridurre attese, dimenticanze e lavoro ripetitivo.

Integrazioni tipiche

Di solito una soluzione come questa può dialogare con Lotti produzione, Magazzino e Vendite/e-commerce. Le connessioni reali vengono definite in base agli strumenti già in uso.

Database ricette digitale con calcoli automatici IBU e ABV

Questo obiettivo viene tradotto in moduli, regole e interfacce operative misurabili.

Tracciabilità completa di ogni batch prodotto

Questo obiettivo viene tradotto in moduli, regole e interfacce operative misurabili.

FAQ essenziali

A cosa serve Software Gestione Birrificio Artigianale?

Gestionale per birrifici craft: ricette, produzione, fermentazione e vendita birre artigianali. In pratica aiuta a risolvere questo scenario: I birrifici artigianali gestiscono ricette, batch di produzione e tracciabilità senza sistemi dedicati, perdendo controllo qualità e efficienza.

Quando conviene scegliere una soluzione su misura?

Conviene quando il processo ha regole specifiche, dati distribuiti, ruoli diversi o collegamenti che un software standard non copre bene.

Quali funzionalità può includere?

La base può includere workflow modellato sul processo reale, dati centralizzati e consultabili, automazioni e notifiche e integrazioni tipiche, oltre a moduli specifici definiti durante l'analisi del processo.

Con quali strumenti si integra di solito?

Le integrazioni tipiche includono Lotti produzione, Magazzino, Vendite/e-commerce e Contabilità. In analisi definiamo quali collegamenti usare davvero in base agli strumenti già presenti e al processo operativo.

Quanto tempo serve per realizzarlo?

Il percorso parte con "Audit ricette, lotti e fermentazioni" (1-2 settimane per mappare ricette, lotti e fermentazioni, dati coinvolti e vincoli operativi.) e prosegue con "MVP produzione e magazzino" (6-10 settimane per rilasciare produzione e magazzino con utenti pilota e dati reali.).

Come si avvia il progetto?

Si parte da una call di analisi, si mappa il workflow, si definiscono priorità e moduli essenziali, poi si produce un piano tecnico con tempi e budget.

Approfondimento

Software Gestione Birrificio Artigianale: Ricette, Tracciabilità Batch e Vendita Integrata

In Italia operano oltre 1.000 birrifici artigianali attivi — un numero triplicato nel giro di dieci anni — con una produzione complessiva che supera i 600.000 ettolitri annui. Il 78% di questi birrifici ha meno di 5 dipendenti e gestisce produzione, vendita e contabilità con strumenti non integrati: quaderni per le ricette, fogli Excel per i batch, WhatsApp per gli ordini dei distributori. Un errore nel calcolo delle accise sugli alcolici (D.Lgs. 504/1995) può generare sanzioni che arrivano al doppio dell'imposta evasa. La tracciabilità obbligatoria per gli alimenti (Reg. CE 178/2002) richiede che ogni lotto sia ricostruibile dall'ingrediente alla bottiglia in 4 ore: senza software dedicato, questa documentazione richiede in media 3 giorni di lavoro. Un gestionale specifico per birrifici artigianali risolve tutti questi problemi e libera il mastro birraio per fare quello che sa fare meglio.

A chi serve

Il software per birrificio artigianale è progettato per:

  • Microbirrifici indipendenti (500-5.000 hl/anno): realtà che producono in proprio con brew system da 5 a 30 ettolitri per cotta
  • Brewpub: birrifici con annesso locale di somministrazione, che devono gestire produzione e vendita al banco in modo integrato
  • Birrifici con distribuzione: chi vende a bar, ristoranti e GDO attraverso agenti o direttamente, con necessità di gestione ordini e magazzino strutturata
  • Birrifici agricoli: aziende che usano ingredienti propri (malto, luppolo, frutta) e devono tracciare la filiera dall'agricoltura alla produzione per certificare la filiera corta
  • Contract brewing: birrifici che producono per conto terzi e devono tenere traccia di ricette, costi e volumi per ogni cliente committente

La sfida comune è la disconnessione tra i processi: la ricetta vive su un quaderno, il batch su un foglio Excel, l'ordine distributore su WhatsApp, la contabilità accise su un altro foglio ancora. Quando un ispettore dell'Agenzia delle Dogane chiede la tracciabilità di un lotto specifico, ricostruire il percorso dall'orzo maltato alla bottiglia richiede giorni di ricerca manuale. Quando si vuole capire perché l'ultimo batch di IPA è venuto diverso dalla ricetta, non c'è un log strutturato a cui fare riferimento.

Problemi che risolve

Ricette su quaderno: nessuna standardizzazione, nessuna scalabilità

La ricetta di una birra artigianale è un documento tecnico complesso: contiene ingredienti con quantità precise (grammi per ettolitro), parametri di processo (temperature di ammostamento, tempi di bollitura, profilo di fermentazione), calcoli di amaro (IBU - International Bitterness Units), gradazione alcolica attesa (ABV), colore (EBC), densità iniziale (OG) e finale (FG), resa in fermentazione. Conservare queste informazioni su un quaderno significa:

  • Non poter confrontare le versioni di una ricetta nel tempo e capire come le modifiche hanno influenzato il risultato
  • Non avere un calcolo automatico quando si scala la produzione da 10 a 20 ettolitri
  • Non conoscere con precisione il costo delle materie prime per ogni stile birrario
  • Non poter condividere la ricetta con un assistente senza rischio di errori di interpretazione
  • Non avere una scheda tecnica strutturata per l'etichettatura (gradazione alcolica calcolata, allergeni, ingredienti)

Impossibilità di tracciare ogni batch end-to-end

Il Regolamento CE 178/2002 impone la rintracciabilità degli alimenti: in caso di non conformità, il produttore deve essere in grado di identificare da quale lotto di ingredienti proviene il prodotto, in quali unità produttive è stato lavorato, e a quali clienti e distributori è stato consegnato — e deve poterlo fare rapidamente. Senza un sistema digitale, ricostruire il percorso di un batch dalla macinatura all'imbottigliamento richiede di interpellare il mastro birraio, cercare i foglietti del giorno, consultare i registri di magazzino. Il D.Lgs. 193/2007 (recepimento del pacchetto igiene) prevede sanzioni per mancanza di documentazione HACCP adeguata: fino a 30.000 euro, con possibilità di sospensione dell'attività nelle situazioni più gravi.

Fermentazione non monitorata: un rischio economico concreto

La fermentazione è la fase più critica della produzione birraria. Temperature fuori range di pochi gradi possono produrre off-flavors irreversibili: acetato di etile (odore di solvente), diacetile eccessivo (odore di burro rancido), fenoli (odore di cerottino). Senza monitoraggio strutturato, i rilevamenti di temperatura e pressione vengono annotati a mano a orari irregolari. Se qualcosa va storto e non c'è documentazione del profilo di fermentazione, non è possibile capire cosa è successo e non si può intervenire in tempo.

Un batch da 1.000 litri di birra artigianale con costi di produzione intorno a 2-3 euro/litro vale 2.000-3.000 euro di materie prime. Perderlo per un problema di fermentazione non rilevato in tempo è un danno economico diretto e misurabile, che si aggiunge al costo del mancato fatturato.

Accise: il rischio fiscale più sottovalutato

Il D.Lgs. 504/1995 impone accise sulle birre in base al grado Plato e ai volumi prodotti. I birrifici artigianali indipendenti con produzione inferiore a 10.000 hl/anno godono di un'aliquota ridotta del 40% rispetto ai grandi produttori — un beneficio significativo. Ma per beneficiarne, devono documentare con precisione i volumi prodotti per cotta, i volumi immessi in consumo, le perdite di processo documentate e le eventuali distruzioni sotto vigilanza doganale. Errori o imprecisioni nelle dichiarazioni periodiche all'Agenzia delle Dogane possono portare a recuperi d'imposta, sanzioni fino al doppio dell'imposta evasa e interessi.

Senza un sistema che traccia automaticamente i volumi per cotta e aggrega i dati per le dichiarazioni periodiche (mod. 4 e prospetto riepilogativo), il birrificio si espone a un rischio fiscale concreto a ogni dichiarazione.

Vendita diretta e distribuzione non integrate con la produzione

Se il birrificio vende attraverso taproom, vende a distributori e vende direttamente a ristoranti, questi tre canali tendono a funzionare in modo indipendente. Il problema: quando le scorte di un certo stile si esauriscono, spesso lo si scopre soltanto ricevendo un ordine che non si può evadere. Non c'è visibilità in tempo reale sulla disponibilità per stile e formato (fusto, lattina, bottiglia). Il distributore si aspetta di poter fare ordini precisi; il taproom vende al bancone senza sapere quanto stock è già impegnato per gli ordini in corso.

Funzionalità principali

Database ricette con calcoli automatici

  • Ricette digitali strutturate con ingredienti (malto, luppolo, lievito, additivi), quantità in g/hl, fornitori e lotto di approvvigionamento per ogni ingrediente
  • Calcolo automatico di IBU (metodo Tinseth o Rager), ABV, EBC, OG (Original Gravity), FG (Final Gravity), BU:GU ratio
  • Versioning ricette: ogni modifica crea una nuova versione numerata, lo storico è sempre consultabile — i batch prodotti rimangono collegati alla versione della ricetta usata
  • Scalatura automatica degli ingredienti quando si cambia il volume di produzione (da 10 a 25 hl, da 25 a 50 hl)
  • Calcolo del costo delle materie prime per hl prodotto, aggiornato in tempo reale al variare dei prezzi dei fornitori
  • Scheda tecnica di prodotto generata automaticamente: ingredienti in ordine decrescente, allergeni evidenziati (glutine, solfiti), gradazione alcolica calcolata — pronta per l'etichettatura ai sensi del Reg. UE 1169/2011
  • Comparazione ricette: confronto visuale di IBU, ABV e costi tra stili diversi o versioni diverse della stessa ricetta

Tracciamento batch end-to-end

Ogni batch percorre le seguenti fasi documentate nel sistema: 1. Macinazione: lotto di malto utilizzato con numero lotto fornitore, peso effettivo, umidità rilevata, resa stimata 2. Ammostamento: temperature effettive per ogni step (proteolisi, saccarificazione, mash out), tempi rispettati, pH misurato, densità iniziale del mash 3. Bollitura: luppoli aggiunti per ogni addition (tipologia, AA%, quantità effettiva, timing esatto), OG del mosto pre-fermentazione misurata, volume in fermentatore 4. Fermentazione: ceppo di lievito con generazione e numero lotto, quantità inoculata, profilo temperatura impostato vs. effettivo, letture di densità con timestamp, eventuali aggiunte (nutrienti, lieviti secchi) 5. Condizionamento/maturazione: durata, temperatura, aggiunte al dry hopping (varietà luppolo, quantità, giorni), aggiunte di frutta o spezie con lotto fornitore 6. Filtrazione/chiarificazione: metodo utilizzato, agenti chiarificanti con lotti, perdite di volume documentate 7. Packaging: data, formato (fusti da 30L/20L, lattine 33cl/50cl, bottiglie 33cl/75cl), quantità per formato, numero di lotto stampato sull'etichetta, cella di stoccaggio

In qualsiasi momento, inserendo il numero di lotto stampato su una bottiglia, è possibile risalire a ogni fase produttiva, ogni ingrediente con il suo lotto fornitore, e a ogni cliente/distributore a cui quel lotto è stato consegnato.

Monitoraggio fermentazione con log strutturato

  • Scheda fermentazione per ogni vasca/fermentatore con parametri configurabili e range target per ogni fase
  • Inserimento letture manuali con timestamp — anche da smartphone in cantina
  • Grafici interattivi dell'evoluzione di temperatura, densità (gravità specifica), pressione e pH nel tempo
  • Alert configurabili per parametro: se la temperatura esce dal range impostato per più di X minuti, notifica via SMS e/o email al mastro birraio
  • Integrazione con sensori IoT per letture automatiche senza intervento manuale: Tilt Hydrometer, iSpindel, Plaato Keg e Tank, BrewPi, sonde NTC con datalogger custom
  • Calcolo automatico dell'attenuazione reale e della gradazione alcolica finale basato sulle letture di densità
  • Note libere per annotazioni del mastro birraio su ogni lettura — fondamentali per il miglioramento iterativo delle ricette

Gestione magazzino materie prime e packaging

  • Magazzino materie prime con lotto fornitore (obbligatorio per tracciabilità Reg. CE 178/2002): malto per tipologia, luppolo per varietà e AA%, lieviti, adjunct, additivi, finings
  • Ricezione merce con verifica qualitativa: analisi del fornitore, campionamento interno, non conformità documentate
  • Scarico automatico degli ingredienti a ogni batch avviato — il magazzino si aggiorna in tempo reale
  • Gestione packaging: fusti (30L, 20L, KeyKeg), bottiglie per formato, lattine per formato, capsule, etichette (con numero progressivo lotto etichetta), cartoni, pallets
  • Alert configurabili per soglie minime di riordino per ogni ingrediente e materiale
  • Generazione ordini di acquisto direttamente dal gestionale con invio via email al fornitore
  • Gestione forniture internazionali: luppoli USA, lieviti belgi, cereali speciali — con documentazione doganale se necessario

Piano HACCP digitale e gestione non conformità

  • Piano HACCP strutturato: diagramma di flusso produttivo, analisi dei pericoli (biologici, chimici, fisici), CCP (Punti di Controllo Critici) identificati
  • Schede di monitoraggio CCP: registrazione parametri critici (temperature di pastorizzazione/flash pastorizzazione, cloro residuo acque di lavaggio, temperature stoccaggio) con firma dell'operatore
  • Non conformità: registrazione di deviazioni dai CCP, azioni correttive adottate, verifica dell'efficacia
  • Manutenzione impianti: calendario pulizie CIP, tarature strumenti di misura, manutenzioni preventive con documentazione
  • Gestione allergeni: tracciamento completo per ogni batch, dichiarazione allergeni per etichettatura
  • Report per verifiche HACCP: storico completo dei monitoraggi CCP pronto per ispezioni ASL

Gestione vendite: taproom, distribuzione, B2B

  • Taproom e vendita diretta: cassa POS per vendita al banco, gestione apertura fusto (con data, ora, cella e persona responsabile), tracking consumo spillato per fusto, vendita bottiglie e merchandise, chiusura giornaliera con riconciliazione cassa
  • Distribuzione HoReCa: anagrafica clienti con listini personalizzati, ordini da bar e ristoranti, disponibilità in tempo reale per stile e formato, generazione DDT automatica, fatturazione con invio SDI
  • E-commerce B2C: vetrina online sincronizzata con il magazzino — quando uno stile è esaurito, viene automaticamente segnato come non disponibile; gli ordini online scalano lo stock in tempo reale
  • Report commerciali: fatturato per cliente, per stile, per formato e per periodo; clienti più redditizi; stili più venduti per canale

Gestione accise e report per l'Agenzia delle Dogane

  • Registro di carico: ogni batch avviato viene caricato con volume di mosto, grado Plato misurato, data di inizio produzione
  • Registro di scarico: ogni operazione di immissione in consumo (consegna a distributore, vendita taproom, export) viene scaricata con volume, formato e destinatario
  • Perdite di processo: documentazione delle perdite in fermentazione, filtrazione e packaging — rilevanti per il calcolo delle accise effettivamente dovute
  • Calcolo automatico delle accise: aliquota base, aliquota ridotta 40% per birrifici artigianali indipendenti ex D.Lgs. 504/1995 art. 35, calcolo su ettolitri per grado Plato
  • Prospetto riepilogativo mensile/trimestrale per la dichiarazione periodica
  • Modello 4 e altri documenti di accompagnamento per movimentazioni soggette ad accise
  • Storico completo consultabile per eventuali verifiche ispettive retrospettive

Workflow tipico

Pianificazione della cotta

Il mastro birraio decide di produrre 1.000 litri di IPA. Apre il gestionale, seleziona la ricetta "IPA Mosaic v3.2" dall'archivio, imposta il volume target e il sistema calcola automaticamente le quantità di tutti gli ingredienti scalate a 1.000 litri: 185 kg di Pale Ale Malt, 12 kg di Crystal 120, 850 g di Mosaic pellet first wort, 650 g di Citra pellet a 15 minuti, lievito US-05 750 g. Verifica la disponibilità in magazzino: tutto presente tranne il luppolo Mosaic, il cui stock scenderà sotto la soglia minima dopo questa cotta. Il sistema ha già generato un suggerimento di riordino. Il mastro birraio approva l'ordine — il fornitore riceve l'email direttamente dal gestionale. Avvia il batch: il sistema crea la scheda di produzione con numero lotto automatico (es. IPA-2026-047) e il registro lotto è attivo.

Cotta e bollitura

Il giorno della cotta, il birraio inserisce i parametri reali man mano che avanza: temperatura di saccarificazione raggiunta (67°C vs target 66°C), pH (5.4), densità pre-bollitura (1.052 vs target 1.050 — efficienza di ammostamento 73%). Il sistema segnala lo scostamento di efficienza — il birraio annota la probabile causa (malto leggermente più umido del solito). Alla bollitura, ogni addition di luppolo viene registrata con il peso effettivo. Il volume finale nel fermentatore è 985 litri (target 1.000 — perdita in bollitura nella norma). L'OG misurata è 1.056.

Fermentazione con sensore IoT

Il mosto entra in vasca. Il sensore Tilt è posizionato nel fermentatore e invia letture automatiche ogni 2 ore: temperatura, gravità specifica, stima ABV corrente. Il sistema genera il grafico di fermentazione in tempo reale. Al terzo giorno, la fermentazione rallenta prima del previsto: la gravità è ancora a 1.030 mentre dovrebbe essere a 1.022. Il mastro birraio riceve un alert. Verifica la temperatura della cantina — uno stop del chiller ha causato un abbassamento eccessivo della temperatura di fermentazione, bloccando il lievito. Interviene: scala la temperatura a 20°C e riattiva la fermentazione. Grazie al monitoraggio, il batch viene salvato. Il log di fermentazione documenta tutto: causa del problema, intervento e risultato.

Imbottigliamento e spedizione

Dopo maturazione e dry hopping, la birra è pronta. Il birraio registra l'imbottigliamento: 60 casse da 12 bottiglie 33cl (lotto etichetta BOT-2026-047) e 15 fusti da 30L. Il sistema aggiorna il magazzino birra finita. Il giorno dopo, un distributore HoReCa ordina 25 fusti da 30L e 30 casse. Il gestionale verifica la disponibilità (15 fusti disponibili — quantità parziale), propone una consegna parziale con il saldo alla prossima cotta. Il birraio conferma, il sistema genera DDT e fattura, e il distributore riceve la conferma via email.

Dichiarazione accise

A fine mese, il contabile del birrificio apre il modulo accise. Il sistema mostra il riepilogo: 5 batch prodotti per un totale di 4.850 litri di mosto, grado Plato medio ponderato 13.2°P, perdite documentate 312 litri, immessi in consumo 4.210 litri. Accise dovute: calcolate automaticamente con aliquota ridotta 40% per birrificio artigianale indipendente. Il prospetto è già compilato in tutti i campi — il contabile verifica, firma e trasmette all'Agenzia delle Dogane. Tempo impiegato: 20 minuti invece di mezza giornata.

Integrazioni possibili

  • Sensori IoT fermentazione: Tilt Hydrometer, iSpindel, Plaato Keg e Tank, BrewPi Spark, sonde NTC e PT100 con datalogger custom via MQTT
  • E-commerce: WooCommerce, Shopify, o vetrina web personalizzata sviluppata da Graffico — sincronizzazione magazzino bidirezionale in tempo reale
  • Fatturazione elettronica SDI: emissione fatture B2B con trasmissione automatica al Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate
  • Agenzia delle Dogane: export dei registri di carico/scarico e dei prospetti riepilogativi nei formati XML richiesti
  • Contabilità: TeamSystem, Zucchetti, Fatture in Cloud, export XML/CSV configurabile per qualsiasi commercialista
  • ERP aziendale: integrazione con sistemi gestionali più ampi se il birrificio fa parte di un gruppo o una holding
  • Etichettatura e stampa: generazione automatica file etichetta (PDF, AI-ready) con ingredienti, allergeni, gradazione alcolica e numero lotto conformi al Reg. UE 1169/2011
  • Marketplace birrari: integrazione con piattaforme di distribuzione online dedicate al settore craft

Software su misura vs soluzioni standard

Esistono software internazionali specifici per birrifici: Brew Commander, OrchestratedBEER, ekos, BreweryDB, Breww. Sono strumenti ben costruiti per il mercato anglofono, con anni di sviluppo e comunità attive. Tuttavia, per un birrificio artigianale italiano presentano limiti rilevanti:

  • Normativa italiana: nessuno di questi software gestisce le specificità delle accise italiane ex D.Lgs. 504/1995, i formati di dichiarazione dell'Agenzia delle Dogane italiana, il piano HACCP nella forma richiesta dal sistema sanitario italiano, o la fatturazione elettronica SDI
  • Lingua: interfacce in inglese — un ostacolo reale per molti birrai artigianali italiani che non lavorano quotidianamente in inglese
  • Integrazione SDI: la fatturazione elettronica italiana obbligatoria non è supportata da piattaforme internazionali
  • Supporto locale: in caso di problemi, il supporto è in fusi orari diversi e non conosce la normativa italiana
  • Costo continuativo: canoni mensili da 150 a 600 dollari al mese — su 5 anni, tra 9.000 e 36.000 dollari senza mai diventare proprietari di nulla

Confronto:

Aspetto Software internazionale Software su misura Graffico
Accise D.Lgs. 504/1995 Non gestite Integrate e automatizzate
Fatturazione elettronica SDI Non supportata Integrata e obbligatoria
Lingua interfaccia Inglese Italiano
HACCP documentazione Generica Specifica per birrifici italiani
Costo mensile 150-600$/mese Nessun canone
Rintracciabilità Reg. CE 178/2002 Parziale Completa e certificabile
Supporto Internazionale Italiano, aggiornato sulla normativa locale

Tempi, budget e processo

Processo:

1. Analisi (1-2 settimane): visita al birrificio, comprensione dei processi produttivi reali (quante cotte a settimana, quante vasche, quanti stili in produzione simultanea), analisi delle esigenze di tracciabilità, dei requisiti HACCP specifici e degli obblighi accise 2. Prototipo (2-3 settimane): schede ricetta con calcoli IBU/ABV, batch tracking e dashboard fermentazione navigabili — validati con il mastro birraio prima di procedere 3. Sviluppo (6-10 settimane): costruzione completa con integrazioni sensori IoT, modulo vendita (taproom + distribuzione), gestione accise e fatturazione SDI 4. Go-live (1-2 settimane): migrazione delle ricette esistenti dal quaderno o da fogli Excel, formazione del mastro birraio e del personale addetto alla vendita e alla contabilità

Budget:

Un software completo per birrificio artigianale — ricette con calcoli, batch tracking end-to-end, monitoraggio fermentazione, piano HACCP digitale, gestione accise e vendita integrata — ha un costo tipico tra 10.000 e 25.000 euro, a seconda del numero di integrazioni IoT richieste, della complessità dei canali di vendita (taproom + distribuzione + e-commerce) e delle specifiche di reporting per l'Agenzia delle Dogane.

Nessun canone mensile. Il birrificio è proprietario del software e di tutti i dati — nessun vendor lock-in.

Il costo dell'inazione: un batch perso per fermentazione non monitorata vale 2.000-3.000 euro di materie prime più il mancato fatturato. Una sanzione per irregolarità nelle dichiarazioni accise inizia da 1.500 euro e può arrivare al doppio dell'imposta evasa. Un accertamento HACCP senza documentazione adeguata può portare a sospensione dell'attività produttiva. Il software si ripaga al primo batch salvato, alla prima dichiarazione superata senza errori e alla prima verifica doganale che dura 20 minuti invece di 3 giorni.

Pronto a liberare tempo
e scalare il tuo business?

Scopri come modernizzare la tua immagine digitale e automatizzare i processi chiave per liberare tempo e risorse.

Step 1 di 21/2

Iniziamo a conoscerci

Solo nome ed email - niente di più.